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15/05/2020

POR FSE, Piano per l’emersione del lavoro irregolare nel settore agroalimentare e misure per il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro

POR FSE, Piano per l’emersione del lavoro irregolare nel settore agroalimentare e misure per il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro

L’Assessorato Lavoro e Nuovi Diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario, tramite la Direzione Istruzione, Formazione, Ricerca e Lavoro della Regione Lazio, ha promosso una nuova misura a sostegno delle imprese e dei lavoratori nel quadro delle più generali iniziative attivate nell’attuale fase di emergenza epidemiologica da COVID-19 (Coronavirus), al fine di permettere di proseguire nel massimo dell’efficienza e dell’efficacia l’attività produttiva.

In tale contesto, la Regione Lazio ha approvato un avviso pubblico finalizzato ad attivare una prima sperimentazione - rivolta inizialmente al territorio della provincia di Latina - a sostegno della filiera dell’agroalimentare, al fine, da un lato, di contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e/o sommerso e, dall’altro, di potenziare le misure di contenimento della diffusione del virus nei luoghi di lavoro e nel trasporto dei lavoratori da e per i luoghi di lavoro nel rispetto di quanto previsto dal Protocollo del 14 marzo 2020 condiviso dal Governo e dalle parti sociali.

L’avviso prevede un’azione di rafforzamento attraverso interventi mirati che prevedono la concessione di contributi per la realizzazione di progetti, anche di carattere integrato, e sviluppati, secondo le specifiche esigenze delle imprese, sulle seguenti due tipologie di Azioni:

  • Azione A: sostegno al trasporto dei lavoratori da e per i luoghi di lavoro al fine di garantire il rispetto delle misure di contenimento alla diffusione del COVID-19 previste nel Protocollo del 14 marzo 2020 condiviso dal Governo e dalle parti sociali.
  • Azione B: incentivi all’assunzione e/o stabilizzazione di lavoratori nel settore agricolo ovvero che prestano la propria opera manuale a fronte di un corrispettivo, nell’ambito della coltivazione di fondi o allevamento di bestiame e per attività connesse a favore di un’azienda agricola o che svolge attività agricola.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di assunzione/stabilizzazione effettuate a partire dal 23 febbraio 2020:

  1. assunzione con contratti a tempo determinato per l’esecuzione di più lavori stagionali e/o per più fasi lavorative nell’anno, con garanzia di occupazione minima superiore a 100 giornate annue nell’arco di 12 mesi dalla data di assunzione;
  2. stabilizzazione di contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.

I progetti presentati dovranno prevedere obbligatoriamente l’Azione A; l’azione B, è anch’essa rilevante, considerata la possibilità di incrementare l’occupazione del settore con adeguate condizioni normative e di tutela, ma facoltativa e comunque non finanziabile autonomamente rispetto all’Azione A.

In particolare, l’Azione A prevede l’opportunità di finanziare l’organizzazione degli spostamenti dei lavoratori tramite mezzi di trasporto a noleggio, per un importo massimo pari a € 12 al giorno per lavoratore, per un massimo di 10 lavoratori, fino a raggiungere un importo massimo di € 7.200. L’organizzazione del trasporto dovrà assicurare il rispetto sia delle misure di contenimento da COVID-19 sia le eventuali limitazioni più restrittive agli spostamenti imposte dai decreti attuativi emanati dal Governo, sino al termine della fase di emergenza.  Il contributo di cui all’Azione A comprende la quota per garantire il trasporto e per sostenere l’acquisto di dispositivi di sicurezza e garantire la sanificazione dei mezzi.

L’Azione A sarà riconosciuta nei confronti di lavoratori regolari, anche se non destinatari dell’Azione B.

L’Azione B concede un incentivo pari a € 2.500 per ogni contratto di assunzione e/o stabilizzazione, fino a un massimo di 5 lavoratori. L’impresa beneficiaria si impegna a mantenere il rapporto di lavoro per 12 mesi dalla data di assunzione.

La durata di ciascun progetto è fissata in complessivi 12 mesi per un importo massimo pari a € 19.700,00.

I contributi per l’Azione A e B previsti dall’avviso saranno erogati nel quadro del Regolamento (UE) n. 1408/2013 del 18 dicembre 2013 (Regolamento “de minimis”) come modificato dal Regolamento (UE) 2019/316 che consente di concedere ad un’impresa unica aiuti con un massimale di 20.000 euro ricevuti, calcolati su tre esercizi finanziari consecutivi, compreso quello in corso.

Possono presentare domanda di finanziamento imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli con almeno una sede operativa nella Provincia di Latina.

Le imprese interessate dovranno, preliminarmente alla trasmissione della domanda di finanziamento, registrarsi  all’App ‘Fair Labor’ realizzata dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOCrea grazie alla quale gli sportelli e gli elenchi di prenotazione sono virtuali, operativi 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. L’App “Fair Labor”, utilizzabile su tutti gli smart phone, al fine di contrastare lo sfruttamento dei lavoratori stimolando meccanismi virtuosi, facilita lo scambio tra domanda e offerta di lavoro tra datori di lavoro e lavoratori.

Entro 60 giorni dalla richiesta del contributo, l’azienda è tenuta all’iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di qualità.

Sono destinatari degli interventi finanziati a valere dell’avviso le persone:

  • vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo;
  • lavoratori che operano nel mercato del lavoro sommerso o con condizioni caratterizzate da irregolarità, estrema precarietà e fragilità;
  • migranti in attesa di riconoscimento di un titolo di soggiorno per la permanenza in Italia.

Relativamente all’Azione B i destinatari dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza e/o domicilio nella Regione Lazio da almeno 6 mesi dalla data di pubblicazione del presente avviso. In alternativa, se cittadino non comunitario, essere almeno in possesso di un permesso di soggiorno che consenta attività lavorativa (incluso il permesso di soggiorno per richiesta di asilo e successivi rinnovi se decorsi 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di protezione internazionale);
  • non avere a proprio carico alcuna condanna, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che determina l’incapacità a contrattare con la P.A;
  • non avere procedimenti in corso ai sensi dell’art. 416/bis del Codice penale;
  • non essere già beneficiario di reddito di cittadinanza ai sensi D.L. n. 4/2019, convertito in Legge n. 26/2019, e di aiuti a persone senza dimora in condizioni di marginalità estrema a valere sul FEAD .

L’iniziativa è cofinanziata con risorse POR FSE Lazio 2014-2020 (Asse I Occupazione) per un importo complessivamente stanziato pari a € 500.000.

L’Amministrazione si riserva di integrare le risorse stanziate con l’Avviso con ulteriori risorse che si rendessero disponibili.

I progetti devono essere presentati esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito http://www.regione.lazio.it/sigem. La procedura telematica è disponibile in un’area riservata del sito, accessibile previa registrazione del soggetto proponente e successivo rilascio delle credenziali di accesso (nome utente e password). I soggetti già registrati potranno accedere inserendo le credenziali in loro possesso. L’inserimento delle credenziali permette l’accesso alla compilazione di tutte le sezioni previste per la presentazione della proposta progettuale.

Ai fini dell'ammissione faranno fede i dati presenti all’interno del sistema.

Al termine della fase di inserimento, la procedura informatica consentirà la trasmissione della domanda di ammissione a finanziamento e di tutti i documenti allegati, prodotti dalla procedura telematica, debitamente firmati e scansionati in formato pdf.

La procedura di presentazione del progetto è da ritenersi conclusa solo all’avvenuta trasmissione di tutta la documentazione prevista dall’avviso e prodotta dal sistema

Le domande di finanziamento potranno essere presentate, senza soluzione di continuità e con assegnazione “on demand”, a valere sull’avviso Pubblico, dalle ore 9:30 del 19 maggio 2020, fino ad esaurimento delle risorse.

L’Avviso rimarrà aperto sino al giorno successivo alla data del provvedimento del Governo italiano in cui si dichiarerà chiusa l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Contatti

Per fornire assistenza e supporto anche in fase di presentazione delle proposte è possibile scrivere, a partire dal 19 maggio 2020, a: caporalato@regione.lazio.it.

 

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