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Bandi

11/10/2017

PSR FEASR, 3 milioni di euro per la “produzione di energia da fonti alternative”

PSR FEASR, 3 milioni di euro per la “produzione di energia da fonti alternative”

Sostenere l’agricoltura, favorendo la differenziazione dei redditi delle aziende agricole e forestali attraverso idonee forme di attività complementari che comprendano investimenti volti alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti alternative rinnovabili, da destinare alla vendita. E’ questo lo scopo dell’avviso inerente la Misura 6 – Sottomisura 6.4 – Operazione 6.4.2 denominato “Produzione di energia da fonti alternative” del PSR FEASR 2014-2020.

Le operazioni finanziabili all’interno dell’intervento, che contribuisce a rafforzare il sistema regionale volto al raggiungimento degli obiettivi in materia di energia, nell’ottica della Strategia Europa 2020, riguardano l’uso di tecnologie innovative in grado di migliorare la remuneratività per le aziende agricole, elevandone i ricavi attraverso la commercializzazione dell’energia prodotta, la valorizzazione di prodotti, sottoprodotti e residui aziendali, anche riducendo i consumi e l’impronta ecologica dell’azienda stessa.

Si interviene su impianti di produzione a fonti rinnovabili, nuovi o già esistenti, attraverso l’aumento dell’efficienza del processo, o con interventi strutturali finalizzati a una migliore gestione dei prodotti in entrata, incluse le biomasse forestali per la conversione in energia, e realizzando reti per la distribuzione di energia, diversa da quella elettrica, collegate agli interventi di cui sopra.

Sono dunque previsti interventi, per investimenti materiali e/o immateriali finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili, usando sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini alla bioeconomia, e/o altre fonti di energia rinnovabile, destinati alla produzione di energia elettrica e/o termica (calore, freddo) da destinare alla vendita.

Per la produzione di energia da biomasse non è ammesso l’utilizzo di colture dedicate.

In dettaglio, le tipologie di intervento ammissibili sono:

 

Intervento A)

Produzione e distribuzione di energia ottenuta da pompe di calore a bassa entalpia, ovvero quelle che sfruttano lo scambio termico con il sottosuolo;

 

Intervento B)

Produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti di micro-cogenerazione/trigenerazione alimentati a biomasse, per la produzione di energia elettrica e calore (cogenerazione), oppure di energia elettrica, calore e freddo (trigenerazione), solo se una percentuale almeno pari al 50% di energia termica è utilizzata per l’autoconsumo;

 

Intervento C)

Produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti solari fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica;

 

Intervento D)

Produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti solari termici, per la produzione di calore sotto forma di acqua calda;

 

Intervento E)

Produzione e distribuzione di energia ottenuta da impianti mini-eolici e micro-eolici, per la produzione di energia elettrica. Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente impianti eolici con una potenza massima di 200 kW;

 

Intervento F)

Installazione di sistemi intelligenti di stoccaggio di energia termica ed elettrica, quali ad esempio accumulatori, solo se associati ai sistemi di produzione di energia di cui ai precedenti interventi.

Nell’ambito delle tipologie di intervento suddette sono ammissibili a sostegno le spese per:

A) Investimenti materiali;

B) Dotazioni;

C) Spese generali;

D) Investimenti immateriali.

Destinatari e beneficiari dell’avviso, che si applica su tutto il territorio regionale, con priorità alle aree rurali C e D,  sono gli agricoltori attivi, in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013, in forma di micro e piccole imprese.

Per la definizione della figura di “agricoltore attivo” si fa riferimento ai decreti ministeriali attuativi del primo pilastro della Politica Agricola Comune (PAC) e delle relative circolari esplicative emanate dall’AGEA Coordinamento

Per le dimensioni economiche delle imprese agricole in forma di “micro e piccola impresa” si fa riferimento alle disposizioni recate dall’allegato 1 al Reg. UE n. 702/2014.

Non sono ammissibili le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti dell’Unione per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale e degli orientamenti dell’Unione in materia di aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

Le domande di sostegno dovranno essere presentate entro le ore 18,00 del 15 gennaio 2018 mediante il portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) al seguente indirizzo: http://www.sian.it, a totale carico e cura del beneficiario o suo delegato, secondo le modalità stabilite nel presente Bando – Articolo 9 “Termini e Modalità per la presentazione della domanda di sostegno”.

Prima della presentazione della domanda di sostegno, il richiedente deve provvedere a costituire o aggiornare il Fascicolo unico aziendale. I soggetti interessati possono presentare la domanda direttamente o avvalersi, previa delega, dei Centri di Assistenza Agricola (CAA) e dei professionisti di adeguata qualifica professionale, abilitati all’esercizio della professione e iscritti al relativo ordine o collegio professionale, nei limiti delle competenze previste nei relativi ordini o collegi professionali.

Le domande di sostegno presentate per l’adesione al regime di aiuti attivato con il presente bando pubblico, e ritenute ammissibili al finanziamento, concorreranno a formare un’unica graduatoria regionale, in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a seguito delle valutazioni istruttorie con riferimento ai criteri di selezione riportati nella tabella “Criteri di selezione”.

Per la presente tipologia di operazione è prevista una riserva finanziaria per le operazioni (progetti) realizzati in aree rurali C e D secondo la classificazione regionale.

A seguito dell’istruttoria amministrativa e della valutazione svolta sulla base dei criteri di selezione, la Direzione regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca provvederà a pubblicare i propri Atti dirigenziali di approvazione della graduatoria regionale su questo sito e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.L.).

 

Contatti

AREA PRODUZIONI AGRICOLE E ZOOTECNICHE, TRASFORMAZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA' AGRICOLE

Via del Serafico n. 107 00142 – Roma - Palazzina/Piano/Stanze: -/3.2/ D342 - D377 - D379.

Telefoni: 06.5168.8153 / 06.5168.8081 / 06.5168.8116

E-mail: raleandri@regione.lazio.it / ffaustini@regione.lazio.it / randreotti@regione.lazio.it

 

Aree Decentrate Agricoltura:

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ADA di Latina - Via Villafranca, 2 D – 04100. Telefono: 0773.480016

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ADA di Roma - Via Luigi Pianciani, 16 – 00185. Telefono: 06.51686615

ADA di Viterbo - Via Romiti, 80 – 01100. Telefono: 0761.298602

 

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