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Bandi

21/12/2016

PSR FEASR, "Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione": 1 milione di euro per le “attività dimostrative”

PSR FEASR, "Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione": 1 milione di euro per le “attività dimostrative”

Ammonta a 1 milione di euro la dotazione finanziaria dell’avviso PSR FEASR "Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione" che alla sottomisura 1.2 finanzia la tipologia di operazione 1.2.1, ovvero "Attività dimostrative", il cui obiettivo finale è promuovere nuove forme di conoscenza e sostenere l’interazione e la cooperazione tra le aziende.

Destinatari dell’operazione sono le persone fisiche che operano, anche in qualità di dipendenti (compresi coadiuvanti e membri della famiglia agricola), nel settore agricolo, forestale, agroalimentare, nella gestione del territorio, tra cui tecnici pubblici e privati e altri attori economici le cui imprese di riferimento rientrano nel campo delle piccole e medie imprese aventi sede legale e operativa nelle zone rurali, come individuate nel documento di programmazione dello Sviluppo Rurale della Regione Lazio.

Beneficiari sono invece i soggetti pubblici o privati, accreditati dalla Regione Lazio come fornitori di formazione in agricoltura (l’accreditamento è requisito obbligatorio al momento dell’emissione del provvedimento di concessione del sostegno), nel settore forestale e agroalimentare.

Il processo di accreditamento è aperto a tutti i potenziali beneficiari della sottomisura e la richiesta di accreditamento può essere presentata in un qualsiasi momento. Non rientrano invece tra i soggetti beneficiari del presente bando pubblico quelli esentati dall’accreditamento ai sensi della citata DGR 968/2007 e ss.mm.ii. e non è prevista l’adesione al presente bando di beneficiari in forma associata.

Gli aiuti, concessi in conto capitale fino al 100% delle spese sostenute ed ammesse a finanziamento, dovranno essere impiegati in attività dimostrative su temi relativi alla gestione sostenibile delle risorse naturali, l’utilizzo di tecniche e pratiche aziendali a minor impatto ambientale ed ecocompatibili, per ottimizzare i processi produttivi aziendali e contestualmente migliorare la qualità delle produzioni. Le tematiche trattate nei progetti dimostrativi dovranno inoltre prevedere particolari focus riguardo l’innovazione, l’ambiente e la mitigazione dei cambiamenti climatici.

In concreto, la tipologia di operazione “Attività dimostrative” della sottomisura 1.2 del presente avviso prevede la realizzazione  di sessioni pratiche svolte in un’azienda/area agricola o forestale, presso strutture di centri di ricerca o università, centri dimostrativi pubblici e privati, su tematiche inerenti alle focus-area richiamate nella strategia di programma, con particolare riguardo alla divulgazione di tecniche correlate sull’utilizzo di nuovi macchinari, i metodi di protezione delle colture a basso impatto ambientale e altre particolari tecniche di produzione). Le iniziative possono prevedere esercitazioni e prove pratiche per aumentare le abilità dei destinatari dell’azione dimostrativa, per verificare la fattibilità e la validità tecnico-economica delle innovazioni proposte.

Sono finanziabili con questa tipologia di intervento i seguenti tipi di attività:

  1. progetti dimostrativi singoli che prevedono una sola iniziativa su tematiche correlate e coerenti tra loro, con durata variabile tra 5 e 50 ore, i cui destinatari devono essere gli stessi per tutta la durata;
  2. progetti dimostrativi replicati della durata variabile tra 5 e 50 ore, che prevedono più edizioni della stessa iniziativa, fino ad un massimo di 10, i cui destinatari individuati per ogni edizione devono essere diversi.

I costi di riferimento per le attività dimostrative prevedono costo massimo ammissibile per €/ora/allievo, al netto dell’IVA, riferito ad ogni progetto - anche nel caso in cui preveda più iniziative - di 14.500,00.

La spesa ammissibile – che comprende anche l’eventuale leasing per le macchine, attrezzature e dotazioni - è rappresentata dai canoni pagati dall’utilizzatore al concedente, comprovati da una fattura o da un documento avente forza probatoria equivalente, entro il limite fissato per l’ammissibilità delle spese.

Il sostegno, quantificato sulla base dei costi di riferimento, è comunque erogato in funzione dei costi realmente sostenuti e il pagamento deve avvenire in base ai giustificativi di spesa che attestano sia l’ammontare che la natura dei costi sostenuti.

Non si tratta in nessun caso di un sostegno concesso in forma forfettaria.

Per le voci di spesa che possono essere retribuite in percentuale, secondo quanto previsto dalla “Direttiva regionale per lo svolgimento, la rendicontazione e il controllo delle attività cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e altri Fondi”, approvata con Determinazione n. B06163/2012, devono comunque essere prodotte le fatture quietanzate e le relative prove di pagamento che attestino la spesa sostenuta.

Le domande di pagamento possono essere presentate per:

  1. Acconto in corso d’opera: a seguito di presentazione di stato di avanzamento delle attività progettuali. L’acconto può essere richiesto allorché il progetto presenti uno stato di avanzamento pari ad almeno il 30% della spesa ammissibile, comprovato da fatture quietanzate e da documenti probatori equivalenti. In ogni caso l’importo dell’acconto erogabile è calcolato sulla spesa quietanzata e non può superare il limite massimo dell’80% del contributo concesso. Tuttavia non devono residuare meno di 60 giorni dalla fine dell’attività.
  2. Saldi finali: la richiesta del pagamento del saldo deve essere presentata entro 90 giorni consecutivi dalla data di fine attività. Il mancato rispetto del termine suddetto, qualora non adeguatamente motivato, comporta l’avvio della verifica dell’eventuale procedura di revoca totale o parziale del contributo.

E’ possibile presentare tramite PEC le manifestazioni di interesse a realizzare progetti dimostrativi con destinatari già selezionati e classi costituite già al momento della presentazione della domanda di sostegno, entro il 28 febbraio 2017.

Il termine ultimo di scadenza per la presentazione delle domande di sostegno è fissato al 28 aprile 2017, quindi entro tale termine i beneficiari devono presentare le domande di sostegno attraverso le funzionalità on-line della procedura informatizzata operante sul portale SIAN dell’Organismo Pagatore Nazionale – AGEA.

Non è consentita la presentazione di domande di sostegno che prevedano la realizzazione di attività dimostrative con Procedura mista A e B.

Il termine massimo previsto per concludere i progetti dimostrativi approvati è di 8 mesi nel caso della Procedura A e di 12 mesi nel caso della Procedura B, decorrenti dalla data di notifica del provvedimento di concessione; qualora il progetto dimostrativo sia costituito da più edizioni, la data di “fine attività” coincide con la data dell’ultimo giorno di attività dimostrativa prevista nel calendario dell’ultima edizione.

Per la predisposizione della graduatoria unica regionale, le domande di sostegno presentate dagli enti di formazione saranno selezionate, sino alla concorrenza delle risorse stanziate, sulla base dei criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza del PSR Lazio 2014-2020 che in ogni caso non ammetteranno a finanziamento progetti che ottengono un punteggio inferiore a 18/100.

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