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23/06/2021

Sostegno alle officine culturali e alle officine di teatro sociale

Sostegno alle officine culturali e alle officine di teatro sociale

Sostenere iniziative a carattere pluriennale tese a garantire un’equilibrata e qualificata distribuzione dell’offerta culturale di spettacolo dal vivo nel territorio regionale.

È questa la finalità dell’avviso pubblico da 200.000 euro (annualità 2021) approvato dalla Regione Lazio e destinato a associazioni, costituite per atto pubblico o scrittura privata registrata, fondazioni e cooperative in possesso dei seguenti requisiti:

  1. costituzione da almeno due anni alla data di pubblicazione del presente avviso;
  2. attività continuativa e preminente nel campo dello spettacolo dal vivo;
  3. assenza di attività partitiche o iniziative politiche, risultante dall’atto costitutivo e/o dallo statuto;
  4. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, scioglimento, concordato preventivo ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
  5. non essere destinatari, in proprio e/o nei confronti del legale rappresentante, di provvedimenti che comportano il divieto di ricevere contributi, sussidi o altre agevolazioni da parte della pubblica amministrazione, incluse la sanzione interdittiva di cui all’art. 9 comma 2 lettera d) del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, le ipotesi di cui all’articolo 53 comma 16 ter del D.lgs 165 del 2001 e, nei confronti dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 159/2011 in materia di “antimafia”, le situazioni ostative di cui all’art. 67 del medesimo decreto;
  6. non essere stata pronunciata, nei confronti del legale rappresentante, condanna irrevocabile o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, a pena detentiva in misura non inferiore a due anni per qualunque delitto non colposo. È comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione o altri reati contro la pubblica amministrazione, frode, riciclaggio. L’esclusione in ogni caso non opera quando il reato sia stato depenalizzato o sia intervenuta la riabilitazione o il reato sia stato dichiarato estinto dopo la condanna o la condanna sia stata comunque revocata;
  7. non devono avere compiuto, anche ai sensi di quanto indicato dall’art. 4 comma 1 lett. della L.R. 16/2007, violazioni in materia di obblighi previdenziali e assistenziali, ostative al rilascio del D.U.R.C.

Sono esclusi dal presente avviso:

  • le fondazioni e associazioni di rilevanza statale e regionale indicate all’articolo 7 della l.r. 15/2014;
  • le bande musicali e i gruppi corali, coreutici e teatrali a carattere amatoriale iscritti all’Albo di cui all’articolo 8 della l.r. 15/2014.

I soggetti destinatari dovranno presentare un progetto a carattere biennale da sviluppare per la prima annualità nel periodo 1° luglio 2021 – 30 giugno 2022 e per la seconda annualità nel periodo 1° luglio 2022- 30 giugno 2023.

Le iniziative oggetto del presente avviso devono consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. realizzare progetti tesi alla stabilità, caratterizzati da uno stretto rapporto tra il soggetto che realizza l’attività di animazione artistica e culturale e la realtà territoriale e mirati a riequilibrare l’offerta culturale nel territorio regionale, con particolare attenzione alle aree carenti di servizi culturali. Tali attività debbono contribuire alla formazione del pubblico ed alla crescita della conoscenza dei cittadini, in particolare dei giovani, dei linguaggi dello spettacolo dal vivo e delle diverse espressioni artistiche;
  2. realizzare progetti tesi a promuovere il “teatro sociale”, ovvero quelle esperienze che usano il teatro, la musica e la danza per prevenire o attenuare il disagio nei luoghi dove è forte tale problematica (istituzioni totali, aree urbane disagiate di Roma Capitale etc.) e che perseguono finalità sociali, educative, terapeutiche e di integrazione culturale.

I progetti riferiti alla lettera a) devono riguardare l’attivazione e la gestione di centri di promozione di spettacolo dal vivo con le caratteristiche di “Officine Culturali”, intese come iniziative di permanenza di un’organizzazione di animazione artistica e culturale in un ambito territoriale con funzioni di servizio alla comunità. Tali progetti dovranno, quindi, articolarsi in programmi annuali di attività, svolgersi in aree carenti di tali servizi e riguardare il territorio di uno o, preferibilmente, più comuni del Lazio, con l’esclusione di Roma Capitale.

Le Officine Culturali debbono assolvere alle funzioni di centro di promozione di spettacolo dal vivo ed operare con le seguenti modalità:

  • operare secondo un piano di gestione fondato sul pareggio di bilancio e che utilizzi il contributo pubblico come base per ulteriori entrate derivanti dalla prestazione di servizi;
  • operare con caratteristiche di continuità del servizio prestato nell’area di riferimento, valorizzando i patrimoni di storia, cultura e tradizioni specifici del territorio;
  • operare in sedi idonee quali teatri, centri culturali, scuole ecc., messi a disposizione, preferibilmente a titolo gratuito, per un periodo non inferiore ai tempi di attuazione del progetto, da enti locali o da altri soggetti pubblici e privati.

I progetti riferiti alla lettera b) devono riguardare l’attivazione e la gestione di “Officine di Teatro Sociale”, intese come insieme di attività laboratoriali e formative, con riferimento allo spettacolo dal vivo, che perseguono finalità sociali, educative e terapeutiche, divenendo anche strumento di prevenzione del disagio sociale. Tali attività devono essere rivolte in particolare al mondo giovanile, alla terza età e all’incentivazione della cultura dell’integrazione. Devono, articolarsi in programmi annuali di attività e riguardare il territorio di uno o, preferibilmente, più comuni del Lazio.

Questi centri di promozione devono assolvere alle seguenti funzioni:

  • operare secondo un piano di gestione fondato sul pareggio di bilancio e che utilizzi il contributo pubblico come base per ulteriori entrate derivanti dalla prestazione di servizi;
  • operare con caratteristiche di specifica progettualità in questo settore di intervento;
  • operare nei luoghi del disagio o nelle istituzioni totali (aree svantaggiate, periferie, ospedali, carceri etc.) anche con l’ausilio di sedi proprie o con sedi messe a disposizione dalle sopra citate istituzioni, da enti locali o da altri soggetti pubblici e privati, preferibilmente a titolo gratuito.

Le attività dovranno svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni, prescrizioni e misure finalizzate al contenimento e al contrasto della diffusione del contagio del virus COVID-19 previste dai provvedimenti nazionali e regionali vigenti.

Nel caso in cui la realizzazione degli interventi programmati sia incompatibile con le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto al momento della realizzazione dei medesimi interventi, è consentita la loro rappresentazione in forma digitale e a distanza, purché gli stessi siano fruibili in diretta dal pubblico, o in differita per giustificati motivi tecnici. A titolo esemplificativo, si considerano fruibili ai sensi del precedente periodo gli spettacoli in streaming, gli interventi di didattica digitale, i laboratori online.

L'attività in streaming deve essere documentata dall’agibilità degli artisti, dalla Siae, dagli accessi on line, dalla registrazione degli eventi, o comunque da documentazione che ne attesti lo svolgimento.

Non potranno essere sostenute attività già previste e/o rendicontate ai sensi dell’avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di "officine culturali" e di "officine di teatro sociale" con caratteristiche di servizio per il territorio regionale approvato con DD G03538 del 26 marzo 2019.

Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa, nel rispetto dei massimali rispettivamente indicati:

A) Spese generali, fino ad un massimo del 20% delle spese ammissibili, articolate in:

  • Affitto uffici
  • Utenze
  • Spese cancelleria e stampati
  • Assicurazioni

B) Stipendi personale dipendente

C) Costi di produzione, articolati in:

  • Compenso per direttore artistico e/o organizzativo (i compensi per la direzione artistica e/o organizzativa prestata dai soci o dal rappresentante legale, sono ammessi nella misura massima del 10% delle spese ammissibili)
  • Compensi per collaboratori
  • Affitto (se dovuto) e allestimento spazi
  • Compensi per personale artistico
  • Compensi per personale tecnico
  • Spese SIAE
  • Noleggio attrezzature
  • Ulteriori spese per la produzione digitale delle attività (ad es. utilizzo di servizi di videostreaming hosting, di piattaforme di comunicazione e condivisione, di streaming professionale etc…) nel caso in cui la realizzazione degli interventi programmati sia incompatibile con le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto al momento della realizzazione dei medesimi interventi

D) Spese per ospitalità direttamente imputabili all’iniziativa, fino ad un massimo del 15% delle spese ammissibili, articolate in:

  • Alberghi
  • Ristoranti
  • Viaggi

E) Costi di pubblicità e comunicazione, fino ad un massimo del 10% delle spese ammissibili, articolati in:

  • Affissioni
  • Quotidiani e periodici
  • Radio e TV
  • Cataloghi, brochure, volantini, ecc.
  • Ufficio stampa
  • Altre forme di pubblicità

Non sono ammessi costi per l'acquisto di attrezzature.

Sono ammissibili a contributo esclusivamente i costi sostenuti a partire dal 1° luglio 2021.

Sono ammissibili a contributo anche i costi sostenuti per eventi non realizzati a causa di eventuali misure restrittive adottate per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e derivanti da obbligazioni perfezionate in data antecedente alla loro entrata in vigore.

Per la prima annualità (2021-2022) le risorse a disposizione per gli interventi previsti dal presente avviso sono pari a 200.000 euro.

La dotazione finanziaria per la seconda annualità (2022-2023) verrà individuata solo a seguito dell’approvazione della legge regionale di bilancio 2022 e del programma operativo annuale degli interventi 2022, previsto dall’articolo 14 della L.R.15/2014 e s.m.i., nel rispetto delle disposizioni in materia di contabilità previste dal D.Lgs.118/2011.

L’eventuale concessione di un contributo per l’annualità 2022-2023 è quindi subordinata all’approvazione dei sopraindicati documenti.

I soggetti interessati potranno presentare, pena la non ammissione, un’unica domanda, indicando a quale tipologia di progetto si intende partecipare nell’ambito dell’avviso, completa della documentazione allegata.

La domanda di contributo, sottoscritta dal legale rappresentante dell’organismo richiedente deve essere inviata obbligatoriamente ed esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: spettacolodalvivo@regione.lazio.legalmail.it, indicando in oggetto “Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di “officine culturali” e di “officine di teatro sociale” con caratteristiche di servizio per il territorio regionale”, entro le ore 23.59 del 22 luglio 2021.

Nel caso di presentazione di più domande verrà presa in considerazione esclusivamente l’ultima domanda presentata.

I documenti devono essere trasmessi in formato PDF (dimensioni complessive non superiori ai 10 megabyte).

Le domande ammesse saranno esaminate da una Commissione che procederà alla valutazione dei progetti adottando i criteri indicati all’interno dell’avviso, ivi compreso quello inerente la congruità dei costi.

Contatti

Il responsabile del procedimento è la Dott.ssa Rita Turchetti e-mail rturchetti@regione.lazio.

Documentazione di riferimento

Det. n. G11351 del 23 settembre 2021 - Elenco istanze inammissibili

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